Sono 1.234 le persone che tra il 13 e il 24 marzo hanno ricevuto a casa la bombola di ossigeno liquido necessaria ad aiutarle nella respirazione per contrastare il Covid-19. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra l’Agenzia di tutela della salute di Bergamo, le principali aziende produttrici di ossigeno liquido, i medici di base e le farmacie del territorio.  

“L’assistenza domiciliare con l’ossigeno liquido per i pazienti Codiv-19 è particolarmente importante – spiega Massimo Giupponi, direttore di Ats Bergamo – in questo momento perché consente di seguire in modo idoneo questi malati al domicilio, evitando il ricovero negli ospedali che, come sappiamo, sono al limite della capienza. Ringrazio le aziende produttrici che si sono messe a disposizione del nostro Servizio farmaceutico – commenta – per ottimizzare le forniture attraverso la ripartizione del territorio, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, le farmacie e le forze dell’ordine, che intervengono per il recupero delle bombole esauste, e le Utes. Si tratta di un impegno corale che determina un grande aiuto per l’intero sistema sanitario territoriale nel suo complesso”, evidenzia Giupponi. 

Ats Bergamo ricorda che “sono il medico di base o il pediatra di libera scelta a prescrivere l’ossigeno liquido tramite ricetta rossa; a seguire le farmacie attivano le aziende competenti per il territorio per la consegna al domicilio. Non è quindi necessario, né possibile – si sottolinea – che i singoli cittadini si rivolgano autonomamente alle imprese fornitrici”.