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Evidente l’aumento delle espressioni discriminatorie e offensive “in particolare dall’ultima campagna elettorale in poi. Da una parte servono più sanzioni ai giornalisti che le usano, dall’altra una ribellione verso i politici che comunicano via social senza contraddittorio”, spiega Valerio Cataldi, presidente dell’Associazione Carta di Roma. Vita lo ha intervistato pochi giorni dopo l’uscita dell’aggiornamento delle linee guida della Carta

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