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Pesano le tragedie di agosto a Genova (15 morti) e gli incidenti plurimi di Lesina e Foggia in cui hanno perso la vita 16 braccianti. Dai dati emerge che una morte su due ha coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Franco Bettoni (Anmil): «I numeri mostrano chiaramente che se, da un lato, sono i giovani a pagare il prezzo della precarietà e dell’incertezza, dall’altro sono i lavoratori più anziani a sopportare il peso di condizioni di lavoro spesso logoranti»

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